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martedì 12 dicembre, ore 21.15
Salone Snaporaz – DANZA
GD’A GALA
Danzatori selezionati dalla vetrina della Giovane Danza D’autore


Il gala vede sulla scena l’innovazione artistica e una nuova vitalità della danza contemporanea, attraverso promettenti coreografi e danz’autori emiliano romagnoli che si stanno via via affermando a livello nazionale. I danzatori provengono da una selezione a cura di diversi e qualificati rappresentanti di istituzioni culturali regionali e nazionali nell’ambito del Premio GD’A – Giovane Danza d’Autore dell’Emilia-Romagna, un’azione promossa da ANTICORPI _rete di Festival, Rassegne e residenze creative dell’Emilia-Romagna in partnership con la Fondazione I Teatri di Reggio Emilia. Un Premio biennale che vuole essere uno strumento a favore della creazione artistica, della ricerca e della promozione della danza contemporanea dell’Emilia-Romagna.


 

SOGGETTO SENZA TITOLO
Olimpia Fortuni

Soggetto Senza Titolo è un percorso in cui, da una parte, Olimpia Fortuni arricchisce la propria ricerca individuale sul movimento; dall’altra si configura come un’immersione in un mondo intimo e solitario, con il fine di rivelare una sensazione, uno stato d’animo, un colore, il blu, che in senso figurato – nell’idioma inglese – assume il significato di malinconia. Il panorama è quello di un underground metropolitano del vissuto personale dell’artista. Ne emerge l’immagine di un omino stilizzato, quasi un fantoccio, informe, liquido, senza una specifica identità, caratterizzato dai colori del rosso e del blu, colori primari che inducono a pensare a un’origine, all’embrione di un’identità. La materia corporale dell’artista è esposta a una metamorfosi continua che si evolve e si trasforma. Come una macchia d’inchiostro che si espande senza un contenitore, Olimpia Fortuni prova a cercare una verità: “Vado giù, dove è più buio, per toccare la mia pelle dal di dentro e lì trovare l’essenza, la radice del mio essere…vivente.”

CREDITI
interprete e coreografia Olimpia Fortuni
assistenza artistica Cinzia Sità
paesaggio sonoro Pieradolfo Ciulli, Danilo Valsecchi
disegno luci Andrea Rossi
produzione Associazione Sosta Palmizi
con il sostegno di Teatro la Cavallerizza di Torino
si ringrazia Michela Lucenti, Balletto Civile
spettacolo selezionato alla Vetrina della Giovane Danza D’Autore 2016 del Network Anticorpi XL e Visionari Kilowatt Festival 2017

durata 30′

 


VENUS
Nicola Galli

Venus è il secondo episodio della ricerca coreografica di Nicola Galli dedicata al sistema planetario. L’immaginario astronomico e iconografico proietta l’avvicinamento dell’uomo al proibitivo e ostile pianeta Venere, caratterizzato da un’atmosfera vulcanica e acida. Due figure umane vi atterrano e presentano un alfabeto di gesti attraverso l’esecuzione – tanto distante quanto rigorosa – di una serie di esercizi tratti dal repertorio ballettistico e ginnico. L’origine terrestre dei loro corpi perturba l’atmosfera di Venere: il movimento è punteggiato da elementi che, cadendo sulla superficie, interrompono l’azione e richiamano all’ordine. Le due figure procedono tessendo un disegno sinuoso e curviforme, alla ricerca di una possibile quiete. Un deflusso d’acqua spezza però l’apparente armonia, annientando la loro curiosità e innescando un ultimo e impetuoso tentativo di difesa. Ormai sconfitte, le due figure contemplano il lontano pianeta Terra, maestoso e centrale nel panorama celeste,
nel velato desiderio di farvi ritorno.
CREDITI
concept, regia e coreografia Nicola Galli
danza Alessandra Fabbri, Nicola Galli
elementi scenici Andrea Mosca
costumi Elena Massari
musiche John Cage, Steve Reich, Edgard Varèse
produzione stereopsis/TIR Danza
con la collaborazione di L’arboreto – Teatro Dimora, Rete Anticorpi XL
residenza artistica Teatro Astoria/TIR Danza, Teatro Comunale di Vicenza, Teatro J. Cortázar
creazione selezionata per la lista Anticorpi eXpLo 2015 – Network Anticorpi XL
Durata: 30’