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venerdì 24 novembre, ore 21.15
Teatro della Regina
PINOCCHIO
Antonio Latella (regia)


da Carlo Collodi
drammaturgia Antonio Latella, Federico Bellini, Linda Dalisi
regia Antonio Latella
con Michele Andrei, Anna Coppola, Stefano Laguni, Christian La Rosa, Fabio Pasquini, Matteo Pennese, Marta Pizzigallo, Massimiliano Speziani
produzione PICCOLO TEATRO DI MILANO


Antonio Latella è per la prima volta regista di uno spettacolo prodotto dal Piccolo. Il teatro chiama il suo talento alla sfida con una figura universale che appartiene a tutti e di cui tutti coltivano una memoria propria, quasi esclusiva.

Ma non sarà una fiaba. E non per bambini. Latella si pone davanti a Pinocchio cercando uno sguardo depurato dalle infinite interpretazioni depositatesi per 135 anni sul personaggio di Collodi; cercando, se esiste, quel che finora non è stato visto. «Non so quale Pinocchio racconteremo» ammette Latella, sollecitando la propria “curiosità” di artista e l’attesa di tutti, ma un punto di partenza è sicuro: delle menzogne degli adulti, Pinocchio fu abilissimo apprendista.

«Siamo abituati a pensare che il burattino Pinocchio veda il proprio naso allungarsi ogni volta che dice una bugia – spiega Latella –; così ci hanno insegnato e questo abbiamo imparato a credere. Eppure anche questa è una menzogna raccontata dagli adulti. Il naso di Pinocchio, nella favola collodiana, si allunga varie volte, ma non sempre quando Pinocchio mente… Anche la fame è legata al naso, perché Geppetto ha pensato bene di creare al suo burattino uno stomaco. Il naso permette a Pinocchio di sentire il respiro della vita in modo diverso rispetto a noi… Penso che Pinocchio appartenga a tutti, grandi e piccini, come ognuno di noi ha la sua idea di Pinocchio, in quanto egli risponde a ciò che noi stessi siamo o siamo stati, o a ciò che avremmo voluto essere… Sarà l’artificio del teatro, ancora una volta, a svelarci con il suo raffinato mentire la verità».

Per le tematiche affrontate e il linguaggio utilizzato in alcune scene, la visione dello spettacolo è consigliata dai 14 anni.